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Agli amici del Progetto Queimadas.

Questa benedetta pandemia ci ha resi sempre più lontani gli uni dagli altri. Grazie ai mezzi moderni di comunicazione riusciamo tuttavia a diminuire questa lontananza.

Non potendo più visitare Queimadas ho dovuto mettere in moto tutti i mezzi disponibili per avere le informazioni nel tempo più breve possibile. Così i contatti con i responsabili del Progetto Queimadas avvengono in tempo reale.

La difficile situazione del Brasile è a conoscenza di molti e purtroppo anche le notizie recentissime ne danno conto. Quando le cose non vanno bene i primi a pagarne le spese sono i più poveri. L’aumento del prezzi dei generi di prima necessità è diventata insopportabile per la gente comune. Per fortuna il raccolto nazionale di granaglie è aumentato fortemente e questo ha rallentato l’inflazione e il forte calo del valore della moneta.

Altro elemento favorevole sono state le piogge cadute in abbondanza nella zona semi arida del paese e quindi anche a Queimadas.

Rispetto al Covid 19 Queimadas non è stata colpita duramente come le periferie delle grandi città. Ma ancora siamo lontani dai risultati sperati. Il numero dei decessi è relativamente basso, ma il Progetto Queimadas ha sofferto la perdita di uno dei suoi volontari, Renato Varjão, che era l’incaricato di preparare i pacchi alimentari mensili che grazie alla generosità di voi amici ancora vengono distribuiti ai bambini più in difficoltà.

Le attività che si svolgevano allo chalet sono sospese come sono sospese le scuole in presenza. È stato solo possibile celebrare il giorno dedicato ai bambini, il 12 ottobre, con le dovute misure di precauzione.

La distribuzione di pacchi alimentari ai bambini più bisognosi avviene normalmente nell’ultima domenica di ogni mese grazie alla vostra generosità che supera anche le difficoltà della pandemia.

                                    

Per Natale, oltre al pacco normale di generi alimentari, la nostra scuola dei formai preparerà anche un bel panettone per ogni famiglia, non solo dei bambini assistiti, ma anche dei volontari.

A voi che sostenete materialmente il Progetto Queimadas il mio ringraziamento in nome di tutti i beneficiati. Conosco quanto, a volte, vi resta difficile continuare questa opera cristiana e umana, ma sappiate che stiamo compiendo insieme una azione meritoria importante.

Grazie di nuovo e avviamoci verso il Natale ed un anno nuovo che speriamo migliore.   

 

                                                                                                                                 Don Carlo Gabbanelli                               

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                                                                                                                                S.NATALE     2021

Carissimi amici e benefattori,

                                   anche quest’anno, causa Covid e relative disposizioni del governo in Uganda,con mio grande dispiacere , non sono riuscito ad andare ad Iceme.   Spero, a Dio piacendo, mi sia possibile nell’anno nuovo.

            La scuola –orfanotrofio , anche se con difficoltà , va avanti , seppure a singhiozzo, dovuto a restrizioni e periodici lockdown , imposti dal governo. Purtroppo il Covid-19 , quest’anno 2021, in Uganda è stato peggiore che non nel 2020. !! Assenza o quasi di vaccini , impossibilità a definire ed isolare i casi sospetti, poco uso della mascherina ( dato anche il clima caldo !! ), ha contribuito ad un aumento dei casi nella prima metà dell’anno, così da indurre il governo a chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado, con un ferreo lockdown a partire dal 7 giugno e con divieto di spostamenti da una regione all’altra.                               

            Nella nostra scuola i bambini che avevano nella loro parentela almeno uno zio , un nonno o un genitore, sono stati costretti a rientrare a casa ; coloro che non avevano nessuno che si fosse curato di loro , sono rimasti. Agli insegnati e alle loro famiglie che abitano in prossimità della scuola orfanotrofio in capanne o piccole casette che abbiamo costruito per loro, è stato concesso di poter restare.   Assieme a questi problemi di impedimento delle lezioni ( in Uganda poi è impossibile far scuola a distanza via web , perché mancano elettricità e computer ), si è aggravata l’annosa difficoltà nel reperire il cibo   ( sempre e solo polenta bianca e fagioli…., un sogno in questo periodo il poter reperire un po’ di carne e qualche uovo !!).  

            A metà settembre, un nuovo decreto del governo ha permesso agli studenti delle scuole superiori , di poter rientrare in presenza. Questo per noi ha significato la ripresa della scuola tecnica ( falegnameria, sartoria e carpenteria) .   Ai   bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie , è concesso di rientrare ai primi di gennaio 2022. Nel frattempo però, anche in questo periodo di chiusura, gli insegnanti hanno fatto lezioni , per coloro che erano presenti e per chi poteva rientrare in giornata, all’aperto sotto gli alberi. !! Speriamo veramente che con l’anno nuovo 2022 si possa tornare alla normalità ! Il desiderio di studiare , di imparare bene l’inglese ( lingua ufficiale in Uganda ) e di vivere “ assieme” di questi ragazzi è veramente tanto e fà loro superare ogni difficoltà e sacrificio ; non hanno distrazioni di telefonini o di TV ed hanno capito che solo con la cultura e l’educazione , possono sollevarsi dalla situazione di povertà in cui vivono ed aspirare ad un futuro migliore.                                

            Vale la pena ancora aiutarli !!    Ci sono studi e statistiche a confermare che un giovane “ istruito” e ben educato, abbandona l’idea di violenza od uso delle armi e crea pace e stabilità nel suo paese ( e di riflesso anche per noi ) e non persegue il desiderio di emigrare all’estero.               A nome di questi ragazzi che state aiutando, ….. un grazie, grazie di cuore !!

                                                                                                                                 Tacconi Luciano

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Suor.Giovanna Calabra ha scritto:

Carissima Liviana,

            desidero aggiornarti circa la realtà scolastica che i nostri studenti stanno sperimentando qui in Uganda. 

            Questo lockdown per il Covid e' stato portato avanti a livello governativo a singhiozzo, lo scorso anno 2020 i bambini/ragazzi hanno potuto godere dell'istruzione per poche settimane, per quanto riguarda il 2021 hanno beneficiato in Febbraio di due settimane scolastiche poi tutti a casa, le lezioni continuano on line, che decisione insensata, chi ha la televisione?, innanzitutto chi ha la luce?, chi li segue? , i beneficiari possono essere solo i figli di coloro che sono al Governo.              La gente vive nei villaggi, pochi anche nelle città hanno la luce percheè, per nostra personale esperienza, spesso non c'e' (noi facciamo andare il generatore ma la maggioranza della gente non sa' neanche cos'e)'.   

            Conclusione: quasi due anni senza educazione stanno incidendo molto su bambini e giovani, e' urgente fare qualcosa.

            Quindi noi al Comboni Samaritans abbiamo organizzato nei diversi villaggi gruppi di bambini che aiutati da un  maestro locale e con fotocopie delle lezioni da seguire (visto che ci sono solo pochi libri disponibili) cercano di portare avanti le varie tematiche scolastiche.                        Tutto questo ha un costo alquanto rilevante, ma grazie a chi eèsensibile all'educazione della generazione futura come gli AMICI del CENTRO MISSIONI che sempre ci aiutate, lo facciamo.   Il 1 Novembre si sono riaperte le scuole tecniche, cioè' quelle d'arte e mestieri, in Gennaio 2022 il Presidente ha annunciato la riapertura di tutte le scuole e siamo proprio felici di questa saggia decisione. 

          Per favore non abbandonateci, abbiamo bisogno del Vostro sostegno, e' per il bene di questi bimbi e ragazzi/e come Paska e altri.

              Spero tu Liviana possa trovare persone sensibili e solidali circa l'educazione, l'essere ignoranti, non saper leggere o scrivere almeno il proprio nome, non può più essere accettato ed ora il bambino/ragazzo viene emarginato. 

            Grazie per l’aiuto che avete sempre dato e che spero continuerete a darci, un saluto e un abbraccio, il Signore ti benedica

Sr.Giovanna            

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Il 29/10/2020 15:08, Giorgio Previdi ha scritto:
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Carissima Liviana,
                          oggi la procura di Kampala chi ha comunicato che i 3.000 Euro che hai mandato sono arrivati.
Continueremo ad acquistare e distribuire cibo e sapone.
Domenica il Papa ha scelto anche l'Arcivescovo Kambanda del Rwanda come Cardinale. Avevo invitato l'Arcivescovo Kambanda per il mio cinquantesimo di Sacerdozio. E' venuto e ha fatto benissimo: si ricordava ancora il Luganda perchè era uno dei bambini che avevamo aiutato a studiare sia nelle elementari che nel liceo perchè era rifugiato a Kasaala con i genitori.
Quando poi sono tornati in Rwanda i genitori sono stati uccisi, lui si è salvato perchè era a Roma a studiare come Sacerdote.
Come puoi vedere l'aiuto che si da a questi bambini da frutti....
Cordiali  saluti.
P. Giorgio

Missionario comboniano

Parrocchia di Kasaala/Uganda

Centro Missioni OdV

c/o Bottega del Mondo
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